Nessun blog può ambire alla perfezione, tantomeno questo. Quanto più cerco di capire il mio pene, tanto più mi rendo conto di essere più edotto sui sentieri del boschetto sulla collinetta intorno al mio paese che sul mio pistolino. L' uomo ed il suo fallo: un' accoppiata incoartabile. Ogni uomo ed ogni donna ha la propria variante della storia, le proprie specifiche problematiche
Ma andiamo con ordine. In principio sta il ragazzino: come si sente e comporta al destarsi della propria sessualità, e come i genitori e gli educatori dovrebbero affrontare la sua tempesta ormonale.
In questa sezione del blog il maschio è la star: con la sua forza e la sua cilecca, la sua bellezza e le sue debolezze, il via-vai della sua libido, come il suo pene si drizza e riammoscia. Insomma, la vita nelle sue amarezze e dolcezze, amori e impotenza.
Sono ormai trascorsi più di 25 anni, ma ricordo ancora la notte in cui mi svegliai sul tappeto accanto al mio letto, spaventatissimo. Non tanto perchè giacevo vicino al letto tremante dal freddo, ma anche perchè il mio pigiama era tutto bagnato. Non scoprirò mai quale minuscolo difetto sarebbe bastato per far di me un piscialetto. Infatti-a memoria mia-la cosa non si è più ripetuta. Magari capiterà fra 40 o 50 anni, sperando che ci sia qualcuno ad accudirmi o, magari, morire prima di diventare un rudere. Fra l' enuresi notturna e l' incontinenza c' è una vita, e noi cercheremo di sezionarla ed analizzarla.
Ancora oggi i piccoli umani vengono allevati da genitori cresciuti in un altro clima socio-culturale e percio, a volte inconsapevolmente, pieni di inibizioni e sensi di colpa nei confronti dei figli. Nel corso della storia le norme riguardanti il corpo e la sessualità sono sempre state condizionate da situazioni e convenzioni sociali ed influenzate da concezioni, divieti e dogmi religiosi. In molte zone del mondo è ancora oggi così. Persino nelle nostre società occidentali si invocano costantemente regole più severe, più controlli sociali, più autorità; quindi per un adolescente non è facile orientarsi e cercare il proprio posto. E' essenziale che l' identità giovanile possa svilupparsi in un' atmosfera psicologicamente e fisicamente sana, in un contesto in cui il ragazzo possa imparare il più possibile a conoscersi ed amarsi, in modo che, da adulto, possa amare anche gli altri.
I genitori, ovviamente, hanno il diritto ed il dovere di aiutare i figli nella crescita. D' altra parte i figli debbono costruirsi una propria visione personale, senza condizionamenti ed in sintonia con lo spirito dei tempi. Ovvio che le tensioni fra gli adolescenti e l' autorità dei genitori portino a conflitti. Ma oggi possono essere affrontate e discusse cose che fino a non molti anni fa erano tabù. Sempre più spesso i rapporti che si instaurano fra genitori e figli sono aperti. Tuttavia il passato è duro a morire. Non è passato molto tempo da quando i ragazzi venivano puniti se trovati in possesso di un giornalino pornografico, o da quando le ragazze si disperavano alla prima mestruazione, credendo che fosse scoppiata loro la pancia. In molti ambienti chiusi e repressi, forse funziona ancora così.
Mio padre mi raccontava che da bambino, durante le passeggiate domenicali in famiglia, se capitava di vedere un cane che cercava di accoppiarsi con una sua femmina, tutti i bambini, per ordine del padre, dovevano immediatamente volgere lo sguardo altrove. In questo modo, si evitavano le domande imbarazzanti, cercando di impedire che i figli sperimentassero in proprio per gioco.
Il passato è ancora vicino. Se i miei zii, da ragazzini, venivano sorpresi a mostrarsi i loro piccoli glandi, venivano puniti: costretti ad inginocchiarsi per ore, e solo per aver fatto qualcosa di assolutamente naturale, normale, che è proprio di tutti gli esseri umani.
Con il tempo si capì che un' educazione repressiva non produceva una rimozione, ma un piacere compensatorio, ossia il fenomeno di rebound. Ma sarebbe bene non arrivare a questo punto, poichè i sensi di colpa si radicano profondamente nell' individuo. I ragazzi puniti severamente o stigmatizzati per aver condiviso le loro prime esperienze sessuali, più tardi fanno fatica a non confondere sessualità e colpa. Spesso i vecchi sensi di colpa generano carenza di autostima, anche sessuale, angosce ed aggressività. E molto più spesso di quanto si pensi costituiscono la vera causa dei successivi problemi relazionali.
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