In questa serie di posts illustreremo ampiamente le attenzioni da dedicare ai genitali maschili fin dalla nascita, come controllare il prepuzio del proprio bambino e, se necessario, intervenire opportunamente.
Nella pubertà, oltre alle normali attenzioni, , bisogna tenere conto di importanti aspetti psicologici. Oggi i ragazzi, prima e durante la pubertà, si confrontano più apertamente con la sessualità. Gli sportivi in erba stanno sotto la doccia coi compagni, nudi, e di nascosto o meno confrontano il loro pene. Molti sono fieri della lunghezza del loro organo e del pelo pubico già presente. In altri ragazzi il pene può rimanere piccolo a lungo, ed anche lo scroto non si sviluppa come quello degli amici. Se i genitori notano la cosa, o il figlio ne parla, è importante non deludere la fiducia del ragazzo. I genitori dovrebbero sapere che la pubertà o fase della maturazione sessuale in alcuni è più precoce che in altri. Per molti lo sviluppo inizia già a dieci anni, altri arrivano a 15 anni prima che si metta in moto la produzione di ormoni e cominci la pubertà coi suoi momenti belli e brutti. Un tredicenne con il pene piccolo e senza peli pubici va tranquillizzato: verrà anche il suo momento. In questo caso i ragazzi vanno amorevolmente sostenuti dai genitori: i ragazzi, nella loro crudeltà, sono capaci tra loro delle peggiori nefandezze. E talvolta chi le patisce ne resta segnato anche da adulto.
Quando nella pubertà la crescita si sviluppa pienamente, in taluni adolescenti può formarsi una specie di varice nel testicolo sinistro. Spesso il caso non è grave ed il ragazzo non se ne accorge nemmeno. Ma ciò non significa che la cosa vada trascurata. Le varici sul testicolo sono causate dal riflusso del sangue dalla vena renale sinistra alle vene che circondano il testicolo. Normalmente il sangue scorre dal testicolo sinistro verso l' alto, cioè a sinistra verso la vena che dal rene sinistro convoglia il sangue al cuore. La vena che trasporta il sangue dal testicolo sinistro alla vena renale è dotata di minuscole valvole per impedire che il sangue rifluisca verso il basso. Capita però che queste valvole siano carenti o difettose, per cui il sangue nella fase della crescita prende un' altra strada, ossia quella del testicolo sinistro. La cosa in sè non è un problema grave. Senonchè può prodursi una connessione tra queste varici ed eventuali successive disfunzioni nella fertilità. Connessione non obbligata: quando esisteva il servizio di leva obbligatorio risultava che circa il 15% dei giovani ha varici al testicolo sinistro, ma nessuna menomazione nella fertilità. Tuttavia non si può escludere a priori un' eventuale legame fra vene varicose e sterilità. Nei maschi con infertilità, nel 30% dei casi si è verificata una rottura della vena testicolare.
Nei quadrupedi non somo mai state riscontrate vene varicose. Quindi nei bipedi vanno probabilmente ascritte alla forza gravitazionale. Comunque sia, sul possibile nesso fra varici e disfunzioni procreative non si hanno elementi certi. Potrebbe anche centrare la temperatura, dato che i testicoli sono estremamente sensibili ad essa. N ell' uomo i testicoli sono appesi all' esterno del corpo in un sacchetto, lo scroto, avvolto da un' epidermide sottile e delicata, sotto la quale c' è uno strato muscolare: il cremastere.
I maschi di certe specie animali, a titolo cautelativo, sono in grado di ritirare i testicoli nell' inguine. Nell' uomo i testicoli, esposti e senza protezione, possono subire traumi. Chi si dedica agli sport marziali, a volte, si allena a ritrarre i testicoli mediante il cremastere: operazione consigliabile. Ogni maschio avrà certamente notato che dopo una nuotata nell' acqua fredda il suo scroto diventa piccolo e raggrinzito, proprio a causa della contrazione del cremastere. Per via di questa contrazione muscolare, anche il fallo più ragguardevole, dopo un bagno freddo, appare misero. Con l' avanzare dell' età, poi, cambia la consistenza di muscoli e tessuto connettivo: questo si allenta e forma grinze, lo scroto diventa più flaccido e cascante. Si tratta di un fenomeno naturale.
giovedì 22 marzo 2012
martedì 20 marzo 2012
OKINAWA: NASCITA DEL KARATE
Quando l' arcipelago delle Ryu Kyu era ancora un insieme di regni indipendenti, il sovrano di Chuzan, Shoashi, riuscì a sottomettere anche gli altri due regni di Nanzan ed Okuzan. Per evitare sommosse da parte delle popolazioni suddite, il re, nel 1492, proclamò un editto in cui era fatto divieto per ogni cittadino di portare, maneggiare o anche possedere armi.
Tale editto venne rinnovato circa duecento anni dopo dagli invasori giapponesi del clan Satsuma: addirittura ad ogni villaggio era permesso possedere un solo coltello, legato con una catena al centro della piazza principale.
In questi periodi si svilupparono le prime forme di combattimento, detto To Te (mano cinese). Pur avendo molti punti in comune, gli insegnamenti di ogni singolo maestro variavano a seconda dei suoi studi e delle sue ricerche, e per rintracciare l' origine delle varie scuole bisogna alle volte sobbarcarsi un difficile lavoro di ricostruzione geneaologica. Tuttavia si possono generalmente riconoscere degli stili in base al territorio di diffusione. Nella regione di Naha era diffuso lo stile Shorei la cui origine principale dovrebbe essere lo stile cinese Wu Tang, fondato da Chang San Feng, mentre nella regione di Shuri era più sviluppato lo stile Shorin, direttamente derivato (anche nel nome) dallo stile Shaoli. Inutile dire che se Shorei e Shorin erano gli stili più diffusi, ne esistevano altri altrettanto validi, denominati dal luogo ove venivano insegnati (ad esempiop Tomari Te) o dal nome della famiglia che li insegnava (es. Uechi Ryu). A complicare le cose, era consuetudine perfezionare la propria preparazione frequentando almeno un maestro di uno stile differente da quello di origine, e magari andare a perfezionarsi nel combattimento in Cina. Come risultato abbiamo da una parte un insegnamento molto individualistico, dall' altra un' osmosi di princìpi da uno stile all' altro. Anche oggi, gli stili che possono rintracciare storicamente la propria genealogia, pur rifacendosi a Shorin e Shorei, contengono elementi di altri stili.
In genere si suol dire che Shorei comprende posizioni molto stabili e movimenti lenti ma possenti, con un' attenzione particolare per la respirazione, mentre Shorin si basa su movimenti molto veloci in rapida successione.
tratto da: KARATE-tecnica di autodifesa, filosofia di vita di Claudio Regoli, De Vecchi Editore
Tale editto venne rinnovato circa duecento anni dopo dagli invasori giapponesi del clan Satsuma: addirittura ad ogni villaggio era permesso possedere un solo coltello, legato con una catena al centro della piazza principale.
In questi periodi si svilupparono le prime forme di combattimento, detto To Te (mano cinese). Pur avendo molti punti in comune, gli insegnamenti di ogni singolo maestro variavano a seconda dei suoi studi e delle sue ricerche, e per rintracciare l' origine delle varie scuole bisogna alle volte sobbarcarsi un difficile lavoro di ricostruzione geneaologica. Tuttavia si possono generalmente riconoscere degli stili in base al territorio di diffusione. Nella regione di Naha era diffuso lo stile Shorei la cui origine principale dovrebbe essere lo stile cinese Wu Tang, fondato da Chang San Feng, mentre nella regione di Shuri era più sviluppato lo stile Shorin, direttamente derivato (anche nel nome) dallo stile Shaoli. Inutile dire che se Shorei e Shorin erano gli stili più diffusi, ne esistevano altri altrettanto validi, denominati dal luogo ove venivano insegnati (ad esempiop Tomari Te) o dal nome della famiglia che li insegnava (es. Uechi Ryu). A complicare le cose, era consuetudine perfezionare la propria preparazione frequentando almeno un maestro di uno stile differente da quello di origine, e magari andare a perfezionarsi nel combattimento in Cina. Come risultato abbiamo da una parte un insegnamento molto individualistico, dall' altra un' osmosi di princìpi da uno stile all' altro. Anche oggi, gli stili che possono rintracciare storicamente la propria genealogia, pur rifacendosi a Shorin e Shorei, contengono elementi di altri stili.
In genere si suol dire che Shorei comprende posizioni molto stabili e movimenti lenti ma possenti, con un' attenzione particolare per la respirazione, mentre Shorin si basa su movimenti molto veloci in rapida successione.
tratto da: KARATE-tecnica di autodifesa, filosofia di vita di Claudio Regoli, De Vecchi Editore
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domenica 18 marzo 2012
50 CENT A 45 GIRI
questa è una vecchia intervista rilasciata dal rapper 50 cent all' indomani del suo grande successo planetario con il singolo IN DA CLUB. Chi si allena con i pesi, potrebbe trarne interessanti spunti.
INTERVISTATORE: A chi è venuta in mente l' idea del fitness per il video della canzone IN DA CLUB, a te, al regista, a Dr Dre o ad Eminem?
50 CENT: Di video ambientati nei locali ce ne sono a sfascio, allora ho pensato che farne un altro sarebbe stato noioso, cocì mi sono detto: perchè non facciamo lo sviluppo dell' artista della Shady/Aftermath (l' etichetta xhe ha prodotto il CD GET RICH OR DIE TRYIN di 50 cent, insieme alla Interscope Records)? In pratica faccio vedere le cose che, secondo me, sarebbero utili per promuovere un artista, come il fatto di essere fisicamente in forma. Ho pensato di mostrare prima la parte del fitness, quella in studio poi (con Dr Dre ed Eminem) la costruzione del "super-artista". E' andata bene, anche se non è venuto proprio come l' avevo immaginato....hanno fatto roba non prevista, tipo farmi vedere a testa in giù....
I: Ti riferisci ai crunch in sospensione con le gambe agganciate alla sbarra?
50 CENT: Già. Io non avrei mai suggerito di cominciare il video con la testa all' in giù [risata], ma Phillip Arwell (il regista), ha voluto dare il suo contributo creativo al progetto.
I: Quando è nato il tuo interesse per l' allenamento con i pesi?
50 CENT: Ho fatto un pò di pesi dopo che mi avevano sparato (9 colpi, nel 1994) per rimettermi in sesto. In palestra, stavo perloppiù a camminare sul tapis roulant perchè avevo le gambe ridotte piuttosto male, poi, dopo un pò di tempo che frequentavo quel posto, ho cominciato a veder la differenza fra chi è in forma e chi non lo è. Visto che mi ritrovavo un pò di tempo, ho cominciato a fer qualcosa anch' io.
I: Ti sei preso un pò di piombo? Fai scattare i metal detector?
50 CENT: Ho una specie di perno nella gamba che a volte mi fa lo scherzetto all' aeroporto.
I: Parlami del tuo regime di allenamento coi pesi
50 CENT: Insomma.... non è che ho avuto la possibilità di fare granchè in viaggio; nell' ultimo mese ho fatto un concerto al giorno. Di solito peso 86 kg, ma adesso sono a quota 90.
I: E quando non sei in tournèe?
50 CENT: Di solito mi alleno un' ora e mezza al giorno.
I: Quali esercizi trovi più efficaci?
50 CENT: Cambio sempre. Se fai le stesse cose, il corpo si abitua. Quando alleno i pettorali, per esempio, magari inizio con le distensioni su piana, poi più avanti faccio quelle su inclinata e nel mezzo infilo qualcos' altro, tipo gli addominali.
I: A questo punto della tua carriera, il tuo fisico fa parte del tuo personaggio?
50 CENT: Bè, la forma fisica sì. Non sono deluso, anzi, siccome non me l' aspettavo, adesso è bello sapere che posso fare certe cose. Mi voglio impegnare veramente per fare un salto di qualità.
I: Come ci si sente a diventare famosi da un giorno all' altro?
50 CENT: E' incredibile. Uno spasso. E non voglio che finisca, quindi sto lavorando sodo.
Il video di 50 cent "In da club"
INTERVISTATORE: A chi è venuta in mente l' idea del fitness per il video della canzone IN DA CLUB, a te, al regista, a Dr Dre o ad Eminem?
50 CENT: Di video ambientati nei locali ce ne sono a sfascio, allora ho pensato che farne un altro sarebbe stato noioso, cocì mi sono detto: perchè non facciamo lo sviluppo dell' artista della Shady/Aftermath (l' etichetta xhe ha prodotto il CD GET RICH OR DIE TRYIN di 50 cent, insieme alla Interscope Records)? In pratica faccio vedere le cose che, secondo me, sarebbero utili per promuovere un artista, come il fatto di essere fisicamente in forma. Ho pensato di mostrare prima la parte del fitness, quella in studio poi (con Dr Dre ed Eminem) la costruzione del "super-artista". E' andata bene, anche se non è venuto proprio come l' avevo immaginato....hanno fatto roba non prevista, tipo farmi vedere a testa in giù....
I: Ti riferisci ai crunch in sospensione con le gambe agganciate alla sbarra?
50 CENT: Già. Io non avrei mai suggerito di cominciare il video con la testa all' in giù [risata], ma Phillip Arwell (il regista), ha voluto dare il suo contributo creativo al progetto.
I: Quando è nato il tuo interesse per l' allenamento con i pesi?
50 CENT: Ho fatto un pò di pesi dopo che mi avevano sparato (9 colpi, nel 1994) per rimettermi in sesto. In palestra, stavo perloppiù a camminare sul tapis roulant perchè avevo le gambe ridotte piuttosto male, poi, dopo un pò di tempo che frequentavo quel posto, ho cominciato a veder la differenza fra chi è in forma e chi non lo è. Visto che mi ritrovavo un pò di tempo, ho cominciato a fer qualcosa anch' io.
I: Ti sei preso un pò di piombo? Fai scattare i metal detector?
50 CENT: Ho una specie di perno nella gamba che a volte mi fa lo scherzetto all' aeroporto.
I: Parlami del tuo regime di allenamento coi pesi
50 CENT: Insomma.... non è che ho avuto la possibilità di fare granchè in viaggio; nell' ultimo mese ho fatto un concerto al giorno. Di solito peso 86 kg, ma adesso sono a quota 90.
I: E quando non sei in tournèe?
50 CENT: Di solito mi alleno un' ora e mezza al giorno.
I: Quali esercizi trovi più efficaci?
50 CENT: Cambio sempre. Se fai le stesse cose, il corpo si abitua. Quando alleno i pettorali, per esempio, magari inizio con le distensioni su piana, poi più avanti faccio quelle su inclinata e nel mezzo infilo qualcos' altro, tipo gli addominali.
I: A questo punto della tua carriera, il tuo fisico fa parte del tuo personaggio?
50 CENT: Bè, la forma fisica sì. Non sono deluso, anzi, siccome non me l' aspettavo, adesso è bello sapere che posso fare certe cose. Mi voglio impegnare veramente per fare un salto di qualità.
I: Come ci si sente a diventare famosi da un giorno all' altro?
50 CENT: E' incredibile. Uno spasso. E non voglio che finisca, quindi sto lavorando sodo.
Il video di 50 cent "In da club"
giovedì 15 marzo 2012
AGRITURISMO E HORSE TREKKING PICCOLA RAIEDA
PROGRAMMA TREKKING 2012
MARZO 17 Marzo GIORNATA A CAVALLO A MONTE MARIO E AI
PRATI DI MUGNANO
Ritrovo alle ore 9,30 all’Agriturismo “Horse Trekking” Piccola Raieda,
bardatura cavalli e partenza per una giornata all’interno dei boschi di
Monte Mario, famoso anche per l’antico acquedotto romano (200 a.C.), che
dalla vallata del Fiume Setta portava l’acqua a Bologna, con un
percorso sotterraneo di circa 12 Km.
Mangeremo al sacco nei prati del Parco di Mugnano e rientreremo in Agriturismo per le ore 17,30 circa.
Per info Natascia +393200373362
Luca +393355937535
APRILE 6-7 Aprile TREKKING A MONTE TERMINE
Partenza alle 09,30 dall’Agriturismo “Horse trekking” Piccola Raieda;
entreremo nel cuore del parco storico di Monte Sole ed attraverseremo i
luoghi resi tristemente famosI dai fatti dell’ultima guerra mondiale e
sosteremo per la cena e per la notte in un suggestivo Agriturismo nel
cuore nel parco.
Rientro all’ Agriturismo “Horse Trekking” Piccola Raieda entro le ore 17,00 del 7 Aprile.
Una notte in Agriturismo, trattamento di mezza pensione, pranzi al sacco e due giorni di trekking.
Per info Natascia +393200373362
Luca +393355937535
APRILE 21-22-23-24 Aprile TREKKING DI MONTOVOLO
Partenza alle 09,30 dall’Agriturismo “Horse Trekking” Piccola Raieda da dove,
dopo avere guadato il fiume Setta, ci inoltreremo nel meraviglioso Parco di
Monte Sole e percorrendo la “Via dei Santuari” raggiungeremo il parco di
Montovolo; qui visiteremo il Santuario omonimo (situato a 1000
m.s.l.m.), edificato su un luogo di culto celtico che si fa risalire al
VI-VII sec. a.C.; il giorno successivo visita al Borgo La scola, borgo
fortificato, risalente al 1200 d.C., da non perdere anche il cipresso
ultracentenario dichiarato monumento arboreo; rientro in Agriturismo
entro le ore 17,00 del 24 Aprile.
Tre notti in Agriturismo, trattamento di mezza pensione, pranzi al sacco e quattro giorni di trekking.
Per info Natascia +393200373362
Luca +393355937535
MAGGIO 6 Maggio CAVALCANDO CON LA LUNA
Ritrovo alle ore 18,30 all’Agriturismo “Horse trekking” Piccola Raieda,
bardatura cavalli e partenza per una suggestiva passeggiata al chiaro
di luna, all’interno della Riserva Naturale del Contrafforte Pliocenico.
Rientro in Agriturismo e spaghettata di mezzanotte per tutti i partecipanti.
Per info Natascia +393200373362
Luca +393355937535
MAGGIO 10-11-12-13 Maggio TREKKING NEL PARCO DEI GESSI
BOLOGNESI
Partenza alle 09,30 dall’Agriturismo “Horse Trekking” Piccola Raieda; guaderemo
Tre fiumi e ci inoltreremo nei suggestivi paesaggi del Parco Regionale dei Gessi
Bolognesi; rientro in Agriturismo entro le ore 17,00 del 13 Maggio.
Tre notti in Agriturismo, trattamento di mezza pensione, pranzi al sacco e quattro giorni di trekking.
Per info Natascia +393200373362
Luca +393355937535
MAGGIO 20 Maggio GIORNATA A CAVALLO ALLA FESTA DI BADOLO
Ritrovo alle ore 9,30 all’Agriturismo “Horse Trekking” Piccola Raieda,
bardatura cavalli e partenza per una giornata nella Riserva Naturale del
Contrafforte con pranzo alla Festa di Badolo; rientreremo in
Agriturismo per le ore 17,30 circa.
Per info Natascia +393200373362
Luca +393355937535
GIUGNO 4 Giugno CAVALCANDO CON LA LUNA
Ritrovo alle ore 18,30 all’Agriturismo “Horse trekking” Piccola Raieda,
bardatura cavalli e partenza per una suggestiva passeggiata al chiaro
di luna, all’interno della Riserva Naturale del Contrafforte Pliocenico.
Rientro in Agriturismo e spaghettata di mezzanotte per tutti i partecipanti.
Per info Natascia +393200373362
Luca +393355937535
GIUGNO 16-17 Giugno TREKKING A MONTE TERMINE
Partenza alle 09,30 dall’Agriturismo “Horse trekking” Piccola Raieda;
entreremo nel cuore del parco storico di Monte Sole ed attraverseremo i
luoghi resi tristemente famosi, dai fatti dell’ultima guerra mondiale;
faremo un bagno rinfrescante in un torrente cristallino e sosteremo per
la notte in un suggestivo Agriturismo nel cuore nel parco cenando al
chiaro di luna.
Rientro all’ Agriturismo “Horse trekking” Piccola Raieda entro le ore 17,00 del 17 Giugno.
Una notte in Agriturismo, trattamento di mezza pensione, pranzi al sacco e due giorni di trekking.
Per info Natascia +393200373362
Luca +393355937535
LUGLIO 3 Luglio CAVALCANDO CON LA LUNA
Ritrovo alle ore 18,30 all’Agriturismo “Horse trekking” Piccola Raieda,
bardatura cavalli e partenza per una suggestiva passeggiata al chiaro
di luna, all’interno della Riserva Naturale del Contrafforte Pliocenico.
Rientro in Agriturismo e spaghettata di mezzanotte per tutti i partecipanti.
Per info Natascia +393200373362
Luca +393355937535
LUGLIO Data da definirsi: Tutti a Pian di Tenta per “Estate cavalli”
Raduno estivo, al centro equestre Pian di Tenta; Partenza nel
pomeriggio dall’Agriturismo “Horse Trekking” Piccola Raieda per una
passeggiata in direzione del fiume Savena, guadato il quale ci troveremo
immersi nel vero “Old West”. Cena country con musica dal vivo e
pernottamento in tenda sotto le stelle per festeggiare l’arrivo
dell’estate!
Per info Natascia +393200373362
Luca +393355937535
LUGLIO 13-14-15 Luglio TREKKING DEI CELTI
Partenza alle 09,30 dall’Agriturismo “Horse Trekking” Piccola Raieda;
attraverseremo tutta la riserva naturale del Contrafforte Pliocenico in direzione
sud-est e giunti all’estremo limite della riserva, che si identifica con il Monte
delle Formiche, piegheremo a sud, fino ad arrivare a Monte Bibele dove
visiteremo gli scavi e la necropoli celtica dell’omonima località. Alla
sera, visita alla festa celtica “I fuochi di Taranis”, che ormai da
anni si tiene nel comune di Monterenzio; fuochi, villaggi celtici,
figuranti in costume, birra, balli e menù celtici.
Rientro in Agriturismo entro le ore 17,00 del 15 Luglio.
n.b. L’organizzazione si riserva di modificare le date del trekking,
nel caso vengano spostate le date della fiera
celtica.
Due notti in Agriturismo, trattamento di mezza pensione, pranzi al sacco e tre giorni di trekking.
Per info Natascia +393200373362
Luca +393355937535
AGOSTO 2 Agosto CAVALCANDO CON LA LUNA
Ritrovo alle ore 18,30 all’Agriturismo “Horse trekking” Piccola Raieda,
bardatura cavalli e partenza per una suggestiva passeggiata al chiaro
di luna, all’interno della Riserva Naturale del Contrafforte Pliocenico.
Rientro in Agriturismo e spaghettata di mezzanotte per tutti i partecipanti.
Per info Natascia +393200373362
Luca +393355937535
AGOSTO 15-16 Ferragosto a Scascoli
Partenza nel pomeriggio dall’Agriturismo “Horse Trekking” Piccola
Raieda, per questo tranquillo trekking, che ci porterà a guadare il
fiume Savena per poi risalire il versante opposto in direzione Scascoli e
arrivare finalmente al Red Rose Ranch; in questo centro equestre, ormai
da diversi anni, si organizza una fantastica cena di ferragosto, con
musica e ottima cucina, servita sotto le stelle. Pernottamento in tenda.
Rientro in Agriturismo entro le ore 17,00 del 16 Agosto.
Per info Natascia +393200373362
Luca +393355937535
AGOSTO 7/8 Giorni a fine Agosto (data da confermare) A CAVALLO
DELL’APPENNINO
Classico appuntamento estivo dell’Agriturismo “Horse Trekking” Piccola Raieda;
giunto alla quarta edizione, porterà come sempre i partecipanti
attraverso le più belle montagne del nostro appennino, tra
Emilia-Romagna e Toscana; visiteremo borghi antichi, parchi naturali e
santuari, guaderemo fiumi e raggiungeremo alcune delle vette più alte
del nostro appennino; un trekking di puro relax, con buona cucina, buon
vino e come tutti gli anni, buona compagnia!
Per ricevere info sul programma: Natascia +393200373362
Luca +393355937535
SETTEMBRE 8 Settembre RADUNO ALL’AGRITURISMO PICCOLA RAIEDA
Un incontro per tutti quanti, cavalieri e non, vorranno partecipare alla
nostra festa; Polenta con ragù, carne alla griglia, tanto vino, musica e buona
compagnia.
Per prenotazioni e info: Natascia +393200373362
Luca +393355937535
OTTOBRE Data da definirsi SAGRA DEL MARRONE DI SCASCOLI
Sagra autunnale dove i cavalli sono i protagonisti; pranzo country,
musica… battesimo della sella per i più piccoli e per i più grandi,
visita al mercatino allestito per le vie di questa piccolissima frazione
dell’appennino bolognese.
Per prenotazioni e info: Natascia +393200373362
Luca +393355937535
Alcune imprescindibili regole di buon senso!
E’ possibile partecipare con il proprio cavallo: Se abituato alla “campagna” e ai trekking!
Se allenato al trekking scelto!
Se è in regola con vaccinazioni e coggins test!
Se è femmina o castrone!
Se non ha problemi in gruppo!
Oppure con i cavalli dell’Agriturismo “Horse trekking” Piccola Raieda,
allenati e abituati da anni a percorrere i nostri sentieri.
I partecipanti ai trekking devono: Sapere montare e smontare senza assistenza!
Stare in sella dalle 4 alle 6 ore per i giorni del trekking!
Avere padronanza delle 3 andature(passo,trotto,galoppo)!
Camminare a fianco del cavallo, se richiesto!
Presentare un certificato medico di sana e robusta costituzione!
Avere un sufficiente allenamento fisico. Questo è trekking !!!!
IL TREKKING E’ IL LAVORO CON L’UOMO CHE PIU’ AVVICINA I CAVALLI ALLA LORO VERA NATURA,
LA LIBERTA’ !
martedì 6 marzo 2012
SESSUALITA' ED USO DEL PENE-RAGAZZINI
Nessun blog può ambire alla perfezione, tantomeno questo. Quanto più cerco di capire il mio pene, tanto più mi rendo conto di essere più edotto sui sentieri del boschetto sulla collinetta intorno al mio paese che sul mio pistolino. L' uomo ed il suo fallo: un' accoppiata incoartabile. Ogni uomo ed ogni donna ha la propria variante della storia, le proprie specifiche problematiche
Ma andiamo con ordine. In principio sta il ragazzino: come si sente e comporta al destarsi della propria sessualità, e come i genitori e gli educatori dovrebbero affrontare la sua tempesta ormonale.
In questa sezione del blog il maschio è la star: con la sua forza e la sua cilecca, la sua bellezza e le sue debolezze, il via-vai della sua libido, come il suo pene si drizza e riammoscia. Insomma, la vita nelle sue amarezze e dolcezze, amori e impotenza.
Sono ormai trascorsi più di 25 anni, ma ricordo ancora la notte in cui mi svegliai sul tappeto accanto al mio letto, spaventatissimo. Non tanto perchè giacevo vicino al letto tremante dal freddo, ma anche perchè il mio pigiama era tutto bagnato. Non scoprirò mai quale minuscolo difetto sarebbe bastato per far di me un piscialetto. Infatti-a memoria mia-la cosa non si è più ripetuta. Magari capiterà fra 40 o 50 anni, sperando che ci sia qualcuno ad accudirmi o, magari, morire prima di diventare un rudere. Fra l' enuresi notturna e l' incontinenza c' è una vita, e noi cercheremo di sezionarla ed analizzarla.
Ancora oggi i piccoli umani vengono allevati da genitori cresciuti in un altro clima socio-culturale e percio, a volte inconsapevolmente, pieni di inibizioni e sensi di colpa nei confronti dei figli. Nel corso della storia le norme riguardanti il corpo e la sessualità sono sempre state condizionate da situazioni e convenzioni sociali ed influenzate da concezioni, divieti e dogmi religiosi. In molte zone del mondo è ancora oggi così. Persino nelle nostre società occidentali si invocano costantemente regole più severe, più controlli sociali, più autorità; quindi per un adolescente non è facile orientarsi e cercare il proprio posto. E' essenziale che l' identità giovanile possa svilupparsi in un' atmosfera psicologicamente e fisicamente sana, in un contesto in cui il ragazzo possa imparare il più possibile a conoscersi ed amarsi, in modo che, da adulto, possa amare anche gli altri.
I genitori, ovviamente, hanno il diritto ed il dovere di aiutare i figli nella crescita. D' altra parte i figli debbono costruirsi una propria visione personale, senza condizionamenti ed in sintonia con lo spirito dei tempi. Ovvio che le tensioni fra gli adolescenti e l' autorità dei genitori portino a conflitti. Ma oggi possono essere affrontate e discusse cose che fino a non molti anni fa erano tabù. Sempre più spesso i rapporti che si instaurano fra genitori e figli sono aperti. Tuttavia il passato è duro a morire. Non è passato molto tempo da quando i ragazzi venivano puniti se trovati in possesso di un giornalino pornografico, o da quando le ragazze si disperavano alla prima mestruazione, credendo che fosse scoppiata loro la pancia. In molti ambienti chiusi e repressi, forse funziona ancora così.
Mio padre mi raccontava che da bambino, durante le passeggiate domenicali in famiglia, se capitava di vedere un cane che cercava di accoppiarsi con una sua femmina, tutti i bambini, per ordine del padre, dovevano immediatamente volgere lo sguardo altrove. In questo modo, si evitavano le domande imbarazzanti, cercando di impedire che i figli sperimentassero in proprio per gioco.
Il passato è ancora vicino. Se i miei zii, da ragazzini, venivano sorpresi a mostrarsi i loro piccoli glandi, venivano puniti: costretti ad inginocchiarsi per ore, e solo per aver fatto qualcosa di assolutamente naturale, normale, che è proprio di tutti gli esseri umani.
Con il tempo si capì che un' educazione repressiva non produceva una rimozione, ma un piacere compensatorio, ossia il fenomeno di rebound. Ma sarebbe bene non arrivare a questo punto, poichè i sensi di colpa si radicano profondamente nell' individuo. I ragazzi puniti severamente o stigmatizzati per aver condiviso le loro prime esperienze sessuali, più tardi fanno fatica a non confondere sessualità e colpa. Spesso i vecchi sensi di colpa generano carenza di autostima, anche sessuale, angosce ed aggressività. E molto più spesso di quanto si pensi costituiscono la vera causa dei successivi problemi relazionali.
Ma andiamo con ordine. In principio sta il ragazzino: come si sente e comporta al destarsi della propria sessualità, e come i genitori e gli educatori dovrebbero affrontare la sua tempesta ormonale.
In questa sezione del blog il maschio è la star: con la sua forza e la sua cilecca, la sua bellezza e le sue debolezze, il via-vai della sua libido, come il suo pene si drizza e riammoscia. Insomma, la vita nelle sue amarezze e dolcezze, amori e impotenza.
Sono ormai trascorsi più di 25 anni, ma ricordo ancora la notte in cui mi svegliai sul tappeto accanto al mio letto, spaventatissimo. Non tanto perchè giacevo vicino al letto tremante dal freddo, ma anche perchè il mio pigiama era tutto bagnato. Non scoprirò mai quale minuscolo difetto sarebbe bastato per far di me un piscialetto. Infatti-a memoria mia-la cosa non si è più ripetuta. Magari capiterà fra 40 o 50 anni, sperando che ci sia qualcuno ad accudirmi o, magari, morire prima di diventare un rudere. Fra l' enuresi notturna e l' incontinenza c' è una vita, e noi cercheremo di sezionarla ed analizzarla.
Ancora oggi i piccoli umani vengono allevati da genitori cresciuti in un altro clima socio-culturale e percio, a volte inconsapevolmente, pieni di inibizioni e sensi di colpa nei confronti dei figli. Nel corso della storia le norme riguardanti il corpo e la sessualità sono sempre state condizionate da situazioni e convenzioni sociali ed influenzate da concezioni, divieti e dogmi religiosi. In molte zone del mondo è ancora oggi così. Persino nelle nostre società occidentali si invocano costantemente regole più severe, più controlli sociali, più autorità; quindi per un adolescente non è facile orientarsi e cercare il proprio posto. E' essenziale che l' identità giovanile possa svilupparsi in un' atmosfera psicologicamente e fisicamente sana, in un contesto in cui il ragazzo possa imparare il più possibile a conoscersi ed amarsi, in modo che, da adulto, possa amare anche gli altri.
I genitori, ovviamente, hanno il diritto ed il dovere di aiutare i figli nella crescita. D' altra parte i figli debbono costruirsi una propria visione personale, senza condizionamenti ed in sintonia con lo spirito dei tempi. Ovvio che le tensioni fra gli adolescenti e l' autorità dei genitori portino a conflitti. Ma oggi possono essere affrontate e discusse cose che fino a non molti anni fa erano tabù. Sempre più spesso i rapporti che si instaurano fra genitori e figli sono aperti. Tuttavia il passato è duro a morire. Non è passato molto tempo da quando i ragazzi venivano puniti se trovati in possesso di un giornalino pornografico, o da quando le ragazze si disperavano alla prima mestruazione, credendo che fosse scoppiata loro la pancia. In molti ambienti chiusi e repressi, forse funziona ancora così.
Mio padre mi raccontava che da bambino, durante le passeggiate domenicali in famiglia, se capitava di vedere un cane che cercava di accoppiarsi con una sua femmina, tutti i bambini, per ordine del padre, dovevano immediatamente volgere lo sguardo altrove. In questo modo, si evitavano le domande imbarazzanti, cercando di impedire che i figli sperimentassero in proprio per gioco.
Il passato è ancora vicino. Se i miei zii, da ragazzini, venivano sorpresi a mostrarsi i loro piccoli glandi, venivano puniti: costretti ad inginocchiarsi per ore, e solo per aver fatto qualcosa di assolutamente naturale, normale, che è proprio di tutti gli esseri umani.
Con il tempo si capì che un' educazione repressiva non produceva una rimozione, ma un piacere compensatorio, ossia il fenomeno di rebound. Ma sarebbe bene non arrivare a questo punto, poichè i sensi di colpa si radicano profondamente nell' individuo. I ragazzi puniti severamente o stigmatizzati per aver condiviso le loro prime esperienze sessuali, più tardi fanno fatica a non confondere sessualità e colpa. Spesso i vecchi sensi di colpa generano carenza di autostima, anche sessuale, angosce ed aggressività. E molto più spesso di quanto si pensi costituiscono la vera causa dei successivi problemi relazionali.
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