Il karate è uno stile di combattimento praticato perloppiù a mani nude, tipico dell’ arcipelago delle isole Ryu Kiu, delle quali la più grande è Okinawa. Principale caratteristica di questo tipo di combattimento è quella di utilizzare quasi tutte le parti del corpo per infliggere dei colpi o per parare quelli dell’ avversario.
Si tratta di una disciplina affascinanta e complessa, come una gemma dalle molte facce, che si adatta alle esigenze di chi la pratica e che può essere, di volta in volta: sistema di autodifesa, filosofia di vita, sport agonistico ed altro ancora, o tutto questo insieme.
La storia classica del karate si apre sempre con un’ introduzione riguardo ai suoi antecedenti cinesi. Uno dei primi ad adottare questa versione fu il grande maestro Funakoshi che, dimostrando la propria arte in Giappone, cercava di farne risaltare il legame con la filosofia zen. Ecco allora la storia di _Bodhidarma(cin., Ta Mao, giap. Daruma Taishi) patriarca del buddhiamo indiano, giunto in Cina per predicare il suo credo, e fomdatore della corrente Zen. Al monastero dove egli giunse, shaolin o “la giovane foresta”, avendo notato che i giovani erano debilitati fisicamente, li avrebbe allenati secondo le tecniche della casta guerriera indiana a cui egli, come anche il Buddha Sakiamuni, apparteneva.
In realtà il kung fu di shaolin o shaolin ssu, leggendario metodo di combattimento cinese, sarebbe nato in quel luogo, in seguito agli studi di generazioni, alcuni secoli dopo Bodhidarma, a cui si può attribuire tuttalpiù una serie di esercizi ginnici chiamati i chin ching, ma i due nomi sono strettamente legati al monastero di shaolin.
Okinawa, a metà strada fra Cina e Giappone, aveva naturalmente molti contatti con la terraferma, ed è storicamente provato che esistevano dei collegamenti fra le scuole di arti marziali cinesi e quelle dell' arcipelago. Ancora oggi ad Okinawa alcuni maestri, sopratutto di stile Shorei, si recano nella provincia cinese di Fukien per cercare di rintracciare gli insegnamenti dei loro predecessori. Alcuni anni or sono, gli epigoni dello stile Uechi Ryu riuscirono addirittura a ritrovare il villaggio cinese dove lo stesso stile aveva avuto origine. Non bisogna, tuttavia, esagerare l' importanza delle origini cinesi del Karate, che comunque oggi è una realtà separata ed a sè stante, un pò come la lingua italiana nei confronti del latino: il Karate, pur con delle innegabili origini cinesi, è un prodotto tipicodi Okinawa, modificato in Giappone, che oggi possiamo considerare un fenomeno mondiale.
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